{"id":779,"date":"2026-06-22T22:39:05","date_gmt":"2026-06-22T20:39:05","guid":{"rendered":"https:\/\/gospelcaravan.org\/?p=779"},"modified":"2026-06-24T22:54:33","modified_gmt":"2026-06-24T20:54:33","slug":"parleranno-in-nuove-lingue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gospelcaravan.org\/it\/parleranno-in-nuove-lingue\/","title":{"rendered":"La glossolalia nella Bibbia e nella vita cristiana \u2014 Parte 1"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"779\" class=\"elementor elementor-779\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-07d98c8 e-con-full e-flex e-con e-parent\" data-id=\"07d98c8\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-6be1089 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"6be1089\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h3><span style=\"font-size: 1.563rem; letter-spacing: -0.02em; font-weight: 400;\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 1em; font-weight: 400; text-align: center; letter-spacing: 0em;\">La glossolalia nella Bibbia e nella vita cristiana \u2014 Parte 1<\/span><\/h3>\n<div style=\"mso-element: para-border-div; border: none; border-bottom: solid #4F81BD 1.0pt; mso-border-bottom-themecolor: accent1; padding: 0cm 0cm 4.0pt 0cm;\">\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\">\n<\/p><\/div>\n<p>In questi giorni di confusione, di smarrimento e di paura, immense folle che fino a ieri avevano manifestato la pi\u00f9 cinica indifferenza verso Dio, stanno compiendo il grande \u201critorno\u201d. Ogni angolo del mondo \u00e8 stato raggiunto dal soffio vivificante dello Spirito e in ogni sfera della societ\u00e0 riaffiora l\u2019anelito dell\u2019anima che torna finalmente a Dio.<\/p>\n<p>Questo immenso fenomeno spirituale non \u00e8 un ritorno alla \u201creligiosit\u00e0 tradizionale\u201d o una riscoperta della chiesa, della liturgia, della pratica sacramentale, ma soltanto un profondo desiderio, anzi un imperioso bisogno di Dio. I credenti cio\u00e8 non avvertono la necessit\u00e0 di trovare una nuova collocazione nella loro chiesa o di avere ancora una volta parte alla vita religiosa con tutte le sue pratiche e le sue cerimonie, ma soltanto di realizzare una vera, sensibile comunione con Dio: vogliono la realt\u00e0 della Sua presenza nella loro vita, vogliono l\u2019evidenza del soprannaturale nella loro esperienza.<\/p>\n<p>Non possiamo meravigliarci se per effetto di questo anelito, queste immense folle di credenti hanno desiderato e cercato una vita carismatica o, come hanno detto altri, una vita pentecostale. Tutti hanno dimenticato la posizione di severa critica avuta per decenni nei confronti di quei movimenti di risveglio che nel nostro secolo hanno fatto rivivere nel proprio seno i carismi cristiani, cio\u00e8 i doni e le manifestazioni dello Spirito, tutti hanno dimenticato per mettersi alla ricerca proprio di quei doni e per rivivere esattamente la medesima esperienza.<\/p>\n<p>Noi che siamo stati oggetto di critica e non soltanto di critica possiamo rallegrarci del cambiamento e rendere lode a Dio il cui braccio \u00e8 ancora e sempre teso per salvare, per operare, per manifestare tutta la Sua potenza. La nostra posizione particolare per\u00f2 ci fa anche sentire il dovere di esprimere quei consigli che fondati sulla Scrittura possano valersi dell\u2019autorit\u00e0 e della luce derivanti dall\u2019esperienza e possano quindi essere di valido aiuto nell\u2019esercizio della vita carismatica.<\/p>\n<p>Senza ombra di presunzione vogliamo rivolgerci a quanti riconoscono la necessit\u00e0 di approfondire, anche dottrinalmente, la propria esperienza pentecostale ed evitare che questa degeneri in un semplice fenomeno emozionale o si riduca ad una sterile sensazione.<\/p>\n<p>L\u2019argomento \u00e8 di vastissime proporzioni, ma per ora ci limitiamo a restringerlo allo studio di un solo particolare della vita carismatica, quello del dono delle lingue (glossolalia), anche perch\u00e9, a ragione o a torto e questo speriamo dedurlo dal nostro studio, questo fenomeno appare come componente centrale del risveglio pentecostale.<\/p>\n<p>Nella speranza di far cosa grata a tutti i credenti e particolarmente di recare una fraterna parola chiarificatrice a quanti vengono denominati \u201ccarismatici\u201d, \u201cneo-pentecostali\u201d o \u201cpentecostali\u201d con l\u2019aggiunta delle pi\u00f9 diverse definizioni denominazionali che spesso, quando non ci sconvolgono ci lasciano perplessi, eleviamo una preghiera perch\u00e9 il vento della Pentecoste possa spazzare via tutte quelle cose che come elementi di intromissione cercano di frenare il risveglio nella nostra generazione. Forse anche noi abbiamo bisogno di una parola chiarificatrice che ci aiuti a penetrare nell\u2019essenza del problema per sciogliere quelle riserve o risolvere quelle perplessit\u00e0 che derivano dal moltiplicarsi degli elementi che rendono sempre pi\u00f9 difficile una collocazione coerente delle componenti di tutti i movimenti citati; gli aneliti, le aspirazioni, le ricerche sono stati indirizzati verso un autentico risveglio spirituale? Le esperienze, i fenomeni sono tutti autentiche manifestazioni dello Spirito?<\/p>\n<p>Mentre esprimiamo una parola di consiglio tentiamo di fare luce agli altri e a noi, sull\u2019affascinante argomento.<\/p>\n<h1>La Glossolalia Nella Bibbia<\/h1>\n<p>La \u201cglossolalia\u201d o \u201cdono delle lingue\u201d viene presentata dalla Bibbia come componente della vita carismatica della chiesa. Nel catalogo paolino contenuto nell\u2019epistola ai Corinzi trova il proprio posto fra i doni che conferiscono capacit\u00e0 soprannaturale per parlare.<\/p>\n<p>Tutti i doni spirituali conferiscono capacit\u00e0 soprannaturali; cio\u00e8 si manifestano, attraverso i credenti non ignorando, ma superando la loro personalit\u00e0; intelligenza, azione, parola quando scaturiscono dallo Spirito rendono il cristiano uno strumento che compie l\u2019opera soprannaturale di Dio. La glossolalia pu\u00f2 essere considerata fra i doni che in modo pi\u00f9 evidente e diretto dimostrano la soprannaturalit\u00e0 della propria essenza perch\u00e9 essa permette al credente di esprimersi in \u201clingue\u201d sconosciute senza l\u2019intervento dell\u2019intelligenza o della cultura.<\/p>\n<p>Il fenomeno spirituale non pu\u00f2 essere studiato e compreso a mezzo della scienza medica, psicologica o filologica perch\u00e9 appartiene alla sfera del divino dove la sovranit\u00e0 di Dio si esprime \u201cal di fuori e al di sopra\u201d delle leggi spirituali conosciute dall\u2019uomo. I tentativi compiuti dalle varie discipline scientifiche per interpretare il fenomeno, si sono sempre dimostrati inefficaci.<\/p>\n<p>La \u201cglossolalia\u201d dunque \u00e8 quel dono spirituale che si \u201csostituisce\u201d alla lingua del credente e gli consente di esprimersi in una \u201clingua\u201d a lui sconosciuta; ovviamente la \u201csostituzione\u201d coinvolge direttamente anche la mente perch\u00e9 la \u201cparola espressa\u201d rappresenta semplicemente e per tutti la manifestazione del pensiero. Il glossolalo invece parla, ma non comprende il proprio discorso, le proprie parole perch\u00e9 sono \u201cproprie\u201d soltanto entro i limiti dell\u2019uso delle corde vocali e delle emissioni di fiato cio\u00e8 entro i limiti della \u201cpartecipazione fisica\u201d; naturalmente c\u2019\u00e8 di proprio la disponibilit\u00e0 spirituale. L\u2019essere usato dallo Spirito implica la realizzazione di un\u2019esperienza che anche se non \u00e8 razionale \u00e8 ugualmente edificativa ed edificante; \u201cparlare in lingue\u201d per lo Spirito costituisce quindi, come vedremo pi\u00f9 chiaramente in seguito, sempre una benedizione.<\/p>\n<p>Che l\u2019uomo possa improvvisamente parlare in una lingua a lui sconosciuta \u00e8 ammesso generalmente da molti, ma il fenomeno viene interpretato nelle pi\u00f9 diverse maniere, anche perch\u00e9, dobbiamo ammetterlo, si verifica nelle pi\u00f9 diverse sfere della vita spirituale e nelle pi\u00f9 diverse forme; ma in questo breve e modesto scritto intendo affrontare \u201cesclusivamente\u201d il problema della glossolalia in relazione alla vita carismatica, alla luce della Scrittura e quindi ignorando gli studi che sono stati compiuti per affrontare l\u2019argomento da punti di vista profani.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 nel primo libro della Bibbia viene rapidamente descritto l\u2019intervento di Dio fra gli uomini che avevano programmato la costruzione di una citt\u00e0 e di una torre che doveva giungere fino al cielo. L\u2019ambizioso progetto non poteva essere approvato da Dio che sentenzi\u00f2:<\/p>\n<p>\u201c\u2026scendiamo e confondiamo la loro favella; acciocch\u00e9 l\u2019uno non intenda la favella dell\u2019altro\u2026 (Gen. 11:7)\u201d il Signore confuse quivi la favella di tutta la terra (Genesi 11:9).<\/p>\n<p>L\u2019esegesi del passo pu\u00f2 farci concludere che in Babilonia ognuno comprendeva se stesso, ma nessuno comprendeva l\u2019altro, ma comunque un popolo fino a quel giorno unito da un unico linguaggio diviene improvvisamente matrice delle pi\u00f9 diverse lingue. Non possiamo certo identificare il \u201cdono delle lingue\u201d col miracolo di Babilonia o viceversa, ma possiamo per\u00f2 rilevare che quando il \u201cdivino\u201d s\u2019inserisce nell\u2019umano, possono verificarsi quei fenomeni che molti si ostinano a voler comprendere e spiegare a livello della ragione.<\/p>\n<p>La Bibbia, dopo il passo ricordato, non torna pi\u00f9 a parlare in maniera esplicita del miracolo delle lingue; personalmente rifiuto l\u2019interpretazione di alcuni che vogliono vedere in Deut. 28:49 un riferimento alla glossolalia. Questo passo pu\u00f2 essere messo in parallelo con Isaia 33:19 \u2013 Salmo 81:5 e Ger. 5:15: sono evidenti riferimenti a quei popoli stranieri la cui lingua non pu\u00f2 essere compresa in Israele appunto perch\u00e9 \u201cstraniera\u201d, lingua per\u00f2 ben compresa dai popoli che la parlano.<\/p>\n<p>Paolo nella prima epistola ai Corinzi cita un passo della \u201clegge\u201d che rappresenta una profezia relativa alla glossolalia. Sembra che per \u201clegge\u201d l\u2019Apostolo voglia dire \u201cAntico Testamento\u201d perch\u00e9 l\u2019unico passo che pu\u00f2 essere considerato corrispondente a quello citato nell\u2019epistola \u00e8 quello contenuto nel profeta Isaia: \u201cCon labbra balbettanti e con lingue straniere parler\u00e0 a questo popolo\u201d 28:11.<\/p>\n<p>Ma anche questa profezia rimane avvolta da quello ermetismo che caratterizza gli annunci di realt\u00e0 che possono avere la loro spiegazione precisa soltanto quando si compiono. Non possiamo escludere che la glossolalia possa anche avere avuto un posto ed una manifestazione nei circoli profetici, specialmente quando si determinavano fenomeni estatici collettivi (I Sam. 19:20-24) ma questo rimane nel campo dell\u2019ipotesi e onestamente dobbiamo riconoscere che non si pu\u00f2 compiere una ricostruzione storica basandola sopra congetture personali.<\/p>\n<p>Vogliamo anzi annotare che neanche Gioele, definito il profeta dello Spirito Santo, che pure indugia nel parlare delle esperienze o dei doni spirituali, fa menzione della glossolalia. Queste constatazioni spiegano perch\u00e9 il soggetto, scarsamente documentato biblicamente, suscita tante perplessit\u00e0 in quegli studiosi della Scrittura, che privi di un\u2019esperienza carismatica diretta, cercano almeno l\u2019ausilio di una copiosa letteratura chiarificatrice per comprendere e quindi spiegare il soggetto stesso.<\/p>\n<p>L\u2019Antico Testamento \u00e8 avaro di citazioni utili ad approfondire il problema ed il Nuovo Testamento \u00e8 stringato, ma ci fornisce per\u00f2 tutte le indicazioni utili alla comprensione, anche teologica, di un\u2019esperienza spirituale che diviene completamente chiara quando il credente la realizza e pu\u00f2 confrontarla con la Scrittura.<\/p>\n<p>I quattro Vangeli espongono, completandosi vicendevolmente, la dottrina dello Spirito Santo; ci fanno conoscere che guida, rivela, parla per il credente; lo Spirito convince il mondo di peccato, consola il fedele, lo difende, pu\u00f2 essere ricevuto in \u201cmisura\u201d sempre pi\u00f9 abbondante, \u00e8 dato a tutti coloro che Lo desiderano e Lo chiedono (Lc. 11:13 \u2013 Giov. 7:37-39).<\/p>\n<p>L\u2019evangelista Giovanni ricorda le dichiarazioni pi\u00f9 solenni del Maestro in riferimento allo Spirito:-\u201cChiunque ha sete\u2026chi crede in me dal suo ventre coleranno fiumi\u2026\u201d \u201c\u00c8 utile che io me ne vada\u2026Il Consolatore verr\u00e0 a voi\u201d \u201cEsso vi guider\u00e0\u2026\u201d (Giov. 7:37-39).<\/p>\n<p>Nonostante quest\u2019abbondanza di materiale di studio, la sola citazione relativa alla \u201cglossolalia\u201d la troviamo nell\u2019ultimo capitolo del Vangelo di Marco e, cosa che pu\u00f2 apparire sorprendente, non in riferimento al soggetto dello Spirito Santo, ma a quello della fede:-<b>Questi segni accompagneranno coloro che avranno creduto\u2026parleranno nuovi linguaggi (Marco 16:17).<\/b><\/p>\n<p>Voglio subito far notare che la glossolalia \u00e8 indicata come un \u201csegno\u201d d\u2019identificazione del credente e non come \u201csegno di riconoscimento del battesimo dello Spirito Santo\u201d. I credenti presentano al mondo, assieme alla loro vita rigenerata e alle loro opere luminose, l\u2019evidenza di una fede operante: esorcismo, taumaturgia, glossolalia che si uniranno ad una miracolosa invulnerabilit\u00e0 che li preserver\u00e0 dal veleno dei serpenti o da quello delle bevande mortifere. Non posso chiudere questa parentesi senza aggiungere che questo verso del Vangelo di Marco illustra una condizione collettiva e non personale e le operazioni soprannaturali rappresentano quindi il patrimonio della chiesa, costituito dalla fusione dei doni e delle esperienze dei singoli credenti (I Cor. 12:11-30).<\/p>\n<p>Questa precisazione non vuole ancora affrontare il problema della relazione fra battesimo nello Spirito e glossolalia, ma vuole essere sottolineatura del primo passo neotestamentario relativo al nostro soggetto.<\/p>\n<p>Dobbiamo giungere a Atti 2:4 per trovare il passo successivo e questo c\u2019introduce pienamente nell\u2019argomento perch\u00e9 ci descrive l\u2019esperienza dei cristiani raccolti nell\u2019Alto Solaio di Gerusalemme. Io ritengo che questo passo sia il pi\u00f9 esauriente non soltanto nella descrizione del fenomeno all\u2019epoca apostolica, ma anche nell\u2019illustrarne tanto l\u2019aspetto formale, quanto i contenuti sostanziali. Voglio ricordare che il titolo di questo scritto \u00e8 \u201cla glossolalia\u201d e quindi non posso cedere all\u2019invito di dilatarlo oltre i naturali confini per entrare nelle allettanti articolazioni della teologia dello Spirito Santo, ma non posso per\u00f2 sottrarmi da una breve analisi esegetica delle parole del passo citato e di quelle del contesto.<\/p>\n<p>I cristiani di Gerusalemme \u201ccominciarono a parlare lingue straniere secondo che lo Spirito dava loro a ragionare\u201d, dopo che \u201cfurono riempiti\u201d, ma \u00e8 anche utile ricordare le sequenze rapidissime che si susseguirono nel giorno della Pentecoste: \u2013 \u201cDal cielo\u201d \u201cun suono\u201d \u201ccome di vento impetuoso che soffia\u201d che \u201criemp\u00ec tutta la casa\u201d. \u201cApparvero delle lingue spartite\u201d \u201ccome di fuoco\u201d \u201csopra ciascuno di loro\u201d \u201ctutti furono ripieni di Spirito Santo\u201d (Atti 2:2-3).<\/p>\n<p>Se la Pentecoste viene accettata come modello, come prototipo del battesimo nello Spirito, deve essere anche accettata come punto di riferimento per lo studio della glossolalia. Il battesimo non \u00e8 solo conoscere lo Spirito, realizzare un\u2019azione dello Spirito, ricevere un\u2019effusione di Spirito, ma \u00e8 \u201cessere riempiti dello Spirito\u201d (Atti 2:4).<\/p>\n<p>Il battesimo \u00e8 realizzare la forza impetuosa del vento, la luce risplendente ed il calore del fuoco, la saturazione della personalit\u00e0 compiuta dalla potenza dello Spirito. Il battesimo \u00e8 luce, potenza, vita in una misura che qualifica per il servizio, che rende pronti per la lotta (Atti 1:8).<\/p>\n<p>Soltanto in Atti 2 abbiamo la precisa descrizione degli elementi che hanno caratterizzata la Pentecoste, ma non \u00e8 ardito affermare che questa pagina della Scrittura ci \u00e8 stata data per fornirci il modello, la pietra di paragone, per poter sempre individuare un autentico battesimo nello Spirito. La Pentecoste individuale o collettiva deve giungere alla glossolalia attraverso il battesimo e deve manifestare il battesimo nella successione di quelle precise realt\u00e0 che possiamo esemplificare o figurare nel vento, nel fuoco\u2026nella pienezza.<\/p>\n<p>Giustamente ha fatto osservare il Tozer che la promessa espressa da Ges\u00f9 in Atti 1:8 \u201cVoi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verr\u00e0 su di voi\u201d, non si riferisce a due realt\u00e0 separate \u201cSpirito\u201d e \u201cPotenza\u201d, ma ad una sola realt\u00e0: \u201cSpirito, che ha in Se stesso e quindi conferisce Potenza\u201d. Non \u00e8 possibile quindi realizzare il battesimo nello Spirito, senza realizzare anche potenza o, come possiamo esprimerci tipologicamente, senza presenza del vento, del fuoco, della pienezza.<\/p>\n<p>Che l\u2019esperienza del battesimo sia sempre caratterizzata da un\u2019evidenza sensibile \u00e8 confermato in modo inequivocabile dal libro dei Atti, dalle parole di Pietro: \u201c\u2026ha sparso quello che voi VEDETE ed UDITE\u2026\u201d Atti 2:33, agli altri versi:<\/p>\n<p>\u201c\u2026VEDENDO che per l\u2019imposizione delle mani degli apostoli, lo Spirito Santo era dato\u2026\u201d Atti 8:18; \u201c\u2026li UDIVANO parlare lingue e magnificare Dio\u201d Atti 10:46;<\/p>\n<p>\u201c<b>\u2026lo Spirito Santo venne sopra loro e parlavano lingue strane e profetizzavano\u2026<\/b>\u201d Atti 19:6.<\/p>\n<p>Che questa \u201cevidenza\u201d ci proponga il tema della glossolalia mi sembra fuori dubbio come fuori dubbio mi sembra che il tema della \u201cglossolalia\u201d non possa mai essere dissociato da quello del battesimo nello Spirito. Soltanto la pienezza del battesimo produce la immediata e quasi irrefrenabile manifestazione carismatica delle lingue.<\/p>\n<p>Non voglio affermare, sia ben chiaro, che il credente non possa realizzare e quindi esercitare alcuni doni spirituali anche prima e senza il battesimo nello Spirito (Luca 10:17), ma voglio soltanto precisare che il \u201cbattesimo\u201d \u00e8 reso evidente \u201cimmediatamente\u201d perch\u00e9 non pu\u00f2 non essere accompagnato da una esuberante manifestazione carismatica. Anzi voglio far notare, perch\u00e9 sembra che molti l\u2019abbiano dimenticato, che \u201cquei discepoli che sembravano ebbri\u2026\u201d Atti 2:13 \u201cragionavano le cose grandi di Dio\u2026\u201d Atti 2:11<\/p>\n<p>\u201cmagnificavano Dio\u2026\u201d Atti 10:46, voglio far notare, ripeto, che l\u2019evidenza del battesimo non \u00e8 data soltanto dalla glossolalia, ma dalla glossolalia unita, potenziata da un fiume di gloria che sgorga da un credente realmente inebriato dallo Spirito.<\/p>\n<p>Il \u201cbattesimo\u201d non \u00e8 l\u2019esperienza di un\u2019ora e tanto meno una manifestazione fredda, priva di emotivit\u00e0 e la glossolalia non \u00e8, non pu\u00f2 essere, un fenomeno arido che lascia il credente quasi indifferente. Questo dono dello Spirito, proprio perch\u00e9 si esprime fuori dalla ragione e quindi della partecipazione intellettuale del credente, \u00e8 il pi\u00f9 qualificato per suscitare profonde emozioni tanto in colui che lo esperimenta e lo esercita, tanto in coloro che lo partecipano dall\u2019esterno.<\/p>\n<p>Ma forse per ora non \u00e8 tanto importante delineare le caratteristiche formali e sostanziali del \u201cdono delle lingue\u201d, quanto insistere sulla perfetta biblicit\u00e0 del fenomeno. Annunciato velatamente nell\u2019Antico Testamento, appare nel Vangelo e viene promesso come manifestazione carismatica e come segno distintivo della chiesa. La Chiesa degli Atti, dalla Pentecoste in poi, realizza il dono divino e lo esercita come normale manifestazione della vita cristiana.<\/p>\n<p>L\u2019Apostolo Paolo nella prima epistola ai Corinzi, che \u00e8 anche l\u2019unica ad affrontare esaurientemente il soggetto del \u201cculto comunitario\u201d, non soltanto ci fa sapere che il \u201cdono delle lingue\u201d \u00e8 presente ed attivo nella chiesa, ma ci fornisce anche tutte le delucidazioni necessarie a chiarire la \u201cdottrina\u201d della glossolalia, come particolare di quella pi\u00f9 vasta della vita carismatica della chiesa.<\/p>\n<p>Che il fenomeno non sia tramontato assieme alla chiesa apostolica \u00e8 ampiamente provato dalla storia e specialmente dalla \u201cstoria dell\u2019altra chiesa\u201d come uno scrittore ha amato definire la catena ininterrotta di quei movimenti di risveglio che hanno regolarmente fatto rivivere nel proprio seno, assieme alle pi\u00f9 evidenti manifestazioni della \u201cgrazia\u201d, i doni spirituali congiunti o derivanti da questa.<\/p>\n<p>Nella nostra generazione poi il problema \u00e8 di scottante attualit\u00e0 perch\u00e9 riproposto prima dal movimento definito \u201cpentecostale\u201d e quindi ribadito con vivacit\u00e0, ma forse anche con imprecisione, dai tanti movimenti generalmente censiti sotto il nome di \u201cneo-pentecostali\u201d o quello pi\u00f9 ambizioso di \u201ccarismatici\u201d. E proprio perch\u00e9 di attualit\u00e0 desidero esprimere il mio pensiero su questo appassionante problema; sono certo che specialmente per coloro che si affacciano ora sul vasto orizzonte delle esperienze pentecostali sar\u00e0 gradito ascoltare un\u2019opinione che possa aiutare a superare perplessit\u00e0 o incertezze.<\/p>\n<p>Non credo che ci sia presunzione in questa dichiarazione che vuol dare soltanto risalto al valore di un\u2019esperienza vissuta nel seno di un movimento che ha cercato e cerca di esaltare il valore della vita carismatica.<\/p>\n<h3>CONCLUSIONE PRIMA PARTE.<\/h3>\n<p>In questa prima parte abbiamo seguito il percorso biblico della glossolalia, osservando come il dono delle lingue non possa essere ridotto a un episodio isolato della Pentecoste, ma debba essere compreso nel quadro pi\u00f9 ampio della vita carismatica della Chiesa. La testimonianza della Scrittura ci conduce a riconoscere che il soprannaturale non \u00e8 un elemento marginale dell\u2019esperienza cristiana, ma una manifestazione della presenza e dell\u2019azione dello Spirito Santo.<\/p>\n<p>Nella prossima puntata entreremo nel cuore del problema: il valore spirituale della glossolalia per il credente e per la comunit\u00e0, distinguendo l\u2019uso personale del dono dall\u2019esercizio pubblico nella chiesa.<\/p>\n<p>Al termine della serie sar\u00e0 possibile scaricare il saggio completo in un unico documento, per leggerlo integralmente, conservarlo e condividerlo.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0La glossolalia nella Bibbia e nella vita cristiana \u2014 Parte 1 In questi giorni di confusione, di smarrimento e di paura, immense folle che fino a ieri avevano manifestato la pi\u00f9 cinica indifferenza verso Dio, stanno compiendo il grande \u201critorno\u201d. 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